La ciclopedonale della Valle Brembana non è solo un percorso: rappresenta un collegamento tra paesi, comunità e prospettive di sviluppo per l’intero territorio. Proprio per questo è stata al centro dell’incontro promosso dal GAL Valle Brembana 2020, che si è svolto venerdì 27 febbraio e ha riunito amministratori locali, enti e rappresentanti del territorio.
Il confronto ha rappresentato molto più di un semplice tavolo istituzionale: un momento concreto di responsabilità e visione condivisa, con l’obiettivo di definire le priorità per il futuro della ciclopedonale.
Al centro della discussione è emersa con chiarezza la necessità di intervenire con urgenza sulla messa in sicurezza e sulla manutenzione straordinaria del tracciato. L’obiettivo è ripristinare pienamente la funzionalità della ciclopedonale e restituire alla valle un’infrastruttura strategica per la mobilità dolce e la fruizione turistica.
Accanto alla gestione dell’emergenza, lo sguardo è rivolto anche al futuro. Grazie allo studio di fattibilità realizzato nell’ambito del progetto Orobikeando, è stato infatti delineato un percorso più ampio che collega diversi territori e GAL, dando vita a una rete cicloturistica capace di unire Bergamo alle Prealpi Orobie e di proseguire attraverso la Valtellina fino all’area del Bernina.
I progetti Orobikeando e Orobikeando 2.0, in particolare, hanno posto grande attenzione al tema dell’accessibilità dei percorsi ciclabili, contribuendo a rafforzare il ruolo della ciclopedonale come asse strategico per lo sviluppo del cicloturismo in Valle Brembana.
La prospettiva è quella di un’infrastruttura che supera i confini amministrativi e diventa una vera destinazione turistica diffusa, capace di valorizzare il territorio e di essere fruibile da tutti: residenti, visitatori, cicloturisti e famiglie.
